Iniziativa progettuale che ha unito i detenuti della Casa di Reclusione a Custodia Attenuata per il Trattamento delle Tossicodipendenze (I.C.A.T.T.) di Eboli (SA), i minori stranieri non accompagnati ospiti delle strutture residenziali della Cooperativa Aries ed i richiedenti asilo dello S.P.R.A.R di Eboli (SA). Un progetto di interazione dove ciascuno ha potuto esprimere sé stesso e le proprie radici attraverso il cibo. Cibo che ha rappresentato il punto di contatto, un mezzo di unione e di confronto tra le diverse provenienze sociali, antropologiche e culturali.
